Saltarello felix


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''Saltarella Amatriciana'' - http://www.musicantidelpiccoloborgo.it

Lo strumento maggiormente utilizzato oggigiorno per eseguire i numerosi temi musicali del Saltarello è senza dubbio l’organetto diatonico (sostituito all'occorrenza dalla fisarmonica o più raramente dal violino). Brevettato nel 1829 a Vienna si diffuse in Italia dal 1863 dove, dal Santuario di Loreto nelle Marche, fu usato da cantastorie e solo successivamente fu preferito dai suonaturi locali di Saltarello. La grande guerra contribuì poi, con lo scambio dei repertori musicali regionali, a diffondere questo strumento su tutto il territorio nazionale. Non è difficile assistere nell’area appenninica ad eventi musicali nei quali virtuosi di questo strumento, anche giovanissimi, si distinguono durante le loro performance mentre il pubblico partecipa danzando.

giovani musicisti

La zampogna in passato era però considerata lo strumento più adatto per eseguire i brani del Saltarello, poiché garantiva un accompagnamento tonale con i bordoni e melodie polifoniche mediante le “ciaramelle” chiamate anche “piffera” e “piffera canterina”.
Nelle società agropastorali le melodie arcaiche del Saltarello erano suonate diffusamente con zampognette di canna, ciaramelle d'ulivo, doppi flauti, cifolitti e fraoli (di canna, d’osso, di corno), fiaùti e tituelle (strumenti effimeri). I costruttori di questi strumenti, ritenuti identici a quelli utilizzati in epoche assai remote, sapevano accuratamente realizzare strumenti intonati con caratteristiche tali da suonare specifiche melodie. Ciò può far ipotizzare che il Saltarello accompagnato dalle melodie di questi strumenti arcaici sia poco dissimile da quello praticato in antichità. Nel territorio appenninico infatti esistono ancora vivi ricordi e rari esempi del Saltarello ballato singolarmente o tra uomini in totale libertà, senza specifici codici comportamentali caratteristici del ballo di coppia uomo-donna.

Gianni Tamburello

Se nelle campagne le zampogne erano usate comunemente per riprodurre le melodie da ballare, nella città di Roma il Saltarello era accompagnato generalmente dal " calascione" , strumento a sei corde appartenente alla famiglia dei liuti. Questo strumento, ormai quasi del tutto scomparso, a cassa panciuta e suono rauco, era suonato con il peltro o pizzicato con le dita.
Il ritmo del Saltarello e' da sempre sostenuto dal tamburello che deve essere suonato con particolare virtuosismo, anche adagiandolo sul petto. Esso è costituito da un cerchio di legno con diametro variabile tra 20 e 50 centimetri che sostiene una pelle tesa su un solo lato. Nel legno sono inseriti piccoli cimbali che aggiungono al suono della percussione un caratteristico tintinnio. Si suona percuotendo la pelle tesa con le estremità delle dita della mano destra, mentre lo strumento è sostenuto ed agitato a tempo con la sinistra. Se in passato il tamburello era uno strumento suonato prevalentemente dalle donne, oggi validi percussionisti mostrano con capacità tecniche anche notevoli doti di resistenza fisica.


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