Saltarello felix


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Eventi

Informazioni


08 dicembre 2009
- Comune di Castelnuovo di Farfa - (Rieti)
“Andar per olio e per cultura”

L'incontro è stato organizzato per rivivere il centro storico con degustazioni di prodotti tipici.

Museo dell'olio

Nel cinquecentesco palazzo Perelli è collocato un museo unico nel panorama internazionale con opere di artisti di fama mondiale: Alik Cavaliere, Gianandera Gazzola, Maria Lai, Hidetoshi Nagasawa e Ille Strazza. Attraverso la scultura e la musica l'olio trasferisce la sua tradizione nella civiltà contemporanea.

12 ottobre 2008 - Teatro Arci di Frosinone -

' Balla con Noi '


26 -27 Aprile 2008

- Villa Borghese - ROMA.

“Vieni in Provincia”
La settima edizione di Vieni in Provincia, avvenuta nell'area del Galoppatoio di Villa Borghese in Roma, ha evidenziato il recupero delle tradizioni locali italiane e l'integrazione nel tessuto provinciale delle nuove culture multietniche.
Il giorno 26 la
Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano (Ri) ha mostrato ad un vasto pubblico la tradizione della recitazione in rima e della "saltarella" (danza autoctona) del Cicolano.
Gli spazi espositivi dedicati alle tipicità dei prodotti alimentari della Ciociaria, "
Terra di Ciociaria" e "Caseificio Valle del Liri" , hanno invece ospitato il giorno 27 il Gruppo "Bifolk" di Veroli per testimoniare la tradizione della musica e del ballo (ballarella) della provincia di Frosinone.


26 - 27 aprile 2008 - Villa Borghese, Roma

' Vieni in Provincia '

26 Gennaio 2008
- Pescorocchiano (RI).

“Carnevale degli Zanni”
In passato quasi ogni villaggio della Valle del Salto aveva la propria Compagnia degli Zanni, formata da una ventina di persone ognuna vestita in modo diverso per interpretare la propria maschera. Queste Compagnie si sfidavano per la Conquista del Castello facendosi domande a vicenda. Chi rimaneva senza risposta perdeva ed il bottino del Castello, ossia il rinfresco offerto dalle famiglie. Si citavano l’Iliade, l’Odissea, la Divina Commedia e le storie dei Paladini e dei Reali di Francia. Questi libri venivano letti la sera davanti al fuoco e quasi imparati a memoria. Ad ogni famiglia che offriva il rinfresco si faceva un ringraziamento in rima.


Gennaio 2008 - Pescorocchiano (RI)

' Carnevalle degli Zanni '

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Dicembre 2007 - Genti Lepine Verso il Presepe - Eremo S. Erasmo


03 - 05 Agosto 2007
- Bacugno (RI).
“Madonna della Neve”

Con reminescenze appartenenti alle tradizioni pagane, dal 03 al 05 agosto si rivisita lo stile della vita legato al lavoro della terra, alle musiche tradizionali associate a canti improvvisati e danze (Saltarella amatriciana). Il 5 agosto i festeggiamenti sono dedicati a Santa Maria della Neve.- Il titolo “Madonna della Neve”, trova origine nei primi secoli della cristianità ed è legato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. - L'evento centrale della celebrazione è la Triplice Genuflessione del Toro nel sagrato della chiesa, di fronte all'immagine della Vergine Maria. Il toro simboleggia la fertilità, la buona salute degli animali, i lavori campestri ed il riposo che seguiva. I Romani identificarono con Cerere la dea madre Sabina "Vacuna" . L'offerta del grano e dell' ossequio del toro che si ripete ogni anno a Bacuno è molto simile ai Misteri che nel mondo classico venivano tributati a Cerere. Durante la processione religiosa un grosso covone di grano, chiamato monocchio, simbolo di prosperità e simile agli arcaici doni offerti alla dea Cerere, viene trasportato per le vie del paese. Nella notte che precede il rito religioso un gruppo di "solcatori" parte dal paese alla volta della cima del monte Boragine. All'alba questi effettuano il taglio di un palo di faggio che, trasportato sulla cima, viene piantato come inizio del solco diritto. Il solco raggiungerà il paese in corrispondenza dell'entrata della chiesa. Al solco sono stati attribuiti vari significati, quello attualmente più accreditato è che un tempo di solchi analoghi ce ne fossero più di uno e che questi, dai monti circostanti il villaggio, formassero una indicazione propiziatoria rivolta agli dei.

Agosto 2007 - Bacugno (Rieti)



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15 - 16 luglio 2006
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Eremo di S. Erasmo - Roccagorga (LT).

Incontro didattico dedicato alle caratteristiche del Saltarello diffuso nei monti Lepini. Approfondimenti sono stati svolti sulle tematiche musicali, del ballo e degli strumenti tradizionali raccolti nel museo etnologico di Roccagorga. Un'escursione in montagna ha consentito ai partecipanti di osservare i ripari e nascondigli dei briganti un tempo insediati nell'area. All'evento hanno partecipato suonatori locali di organetto diatonico.

Relatore Didattico: Dott. Emilio di Fazio.


8 dicembre 2006
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Eremo di S. Erasmo - Roccagorga (LT).
“GENTI LEPINE VERSO IL PRESEPE”

In collaborazione con la “Comunità Montana dei Monti Lepini”, è stato realizzato un incontro pubblico presso l’Eremo medioevale di San Erasmo a Roccagorga (Latina), durante il quale sono stati ricostruiti momenti della religiosità rurale con canti accompagnati dal suono di aerofoni e percussioni. In occasione del pranzo ed alla sua conclusione sono state suonate e cantate musiche tradizionali sulle quali sono stati ballati fino a sera Saltarelli e Tarantelle.
Partecipanti:
"Mauro Bassano" : Zampogna ed Organetto diatonico; "Pino Puntuali" : Organetto diatonico; "Nicoletta Grante" : Insegnante di danze tradizionali; "Sandro Pasquali" : Insegnante e musicista; “I ragazzi di Segni”: Gruppo canoro della città di Segni; “Giuliano da Anzio”: Organetto diatonico e Voce.

6 gennaio 2007
- Comune di Roviano (Rm).
“FESTEGGIAMENTO DELL'EPIFANIA”

L'iniziativa promossa dall'amministrazione del Comune di Roviano (Ass. Prof. Laura Brancazzi), con l'ausilio della direzione del Museo della Civilta' Contadina (Dott. Emilio Di Fazio), ha consentito di eseguire nel pomeriggio del 6 gennaio, lungo le vie dell'antico centro medievale, balli, musiche e canti tradizionali a braccio . Le rappresentazioni coreutiche sono state proseguite in serata nella stupenda cornice del castello Brancaccio (gia' Colonna) dove ha sede il Museo della Civilta' Contadina dell'alto Aniene. Al termine delle esibizioni musicali e canore sono state mostrate ai partecipanti settori della raccolta museale e proiezioni riguardanti gli ambienti naturali e le pratiche tradizionali lavorative dei Monti Simbruini.
Partecipanti:
"Andrea Delle Monache" : "Ciaramelle" ,Organetto diatonico;"Donato de Acutis" : Organetto diatonico; "Gianni Berardi" : Percussioni; 'Massimo Sciorio": Percussioni;“Giuliano da Anzio”: Organetto diatonico e Voce; "Nicoletta Grante" : Insegnante di danze tradizionali;"Filomena Pannunzio" : Danzatrice; Alessandro Calabrese" : Danzatore; "Alessia Cori" : Danzatrice; "Roberto Sagona" : Danzatore; “I ragazzi di Segni”: Gruppo canoro della città di Segni.



11 marzo 2007

- Comune di Veroli (Fr).
“SAGRA della Crespella a Santa Francesca”

Presso la contrada di Santa Francesca di Veroli, in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona, sono sfilati durante il pomeriggio carri folcloristici per l'aggiudicazione del Palio, ovvero l’effige del pastore-guerriero ernico. Dopo la sfilata, lungo le strade, sono stati intonati stornelli e suonati saltarelli da alcuni componenti del gruppo locale “BIFOLK” ed esperti cantori delle province Laziali.




18 - 20 maggio

- Morro d'Alba (Ancona).
“Canta Maggio”

Il Canta Maggio di quest’anno a Morro d’Alba è stato un’occasione per conoscere con distinti laboratori il Saltarello della media val d’Asso (organizzazione di Franco Pirrami) e gli stili musicali dell’organetto e del tamburello della Vallesina. Oltre al Canto di Questua domenicale, svolto nelle contrade del paese ed al Rito dell’Albero, è stato possibile ascoltare numerosi gruppi musicali marchigiani che hanno mostrato l’originalità e l’allegria del Saltarello.


21 - 22 luglio
- Eremo di Sant'Erasmo (Roccagorga - LT).
“SECONDO RADUNO DI SALTARELLO”

Presso il meraviglioso Eremo di Sant’Erasmo di Roccagorga (Latina), è stato realizzato un incontro dedicato alle differenze stilistiche del Saltarello lungo la fascia appenninica. I laboratori didattici hanno avuto l’obbiettivo di mostrare e confrontare le caratteristiche della Ballarella di Roccagorga (LT), quella di Veroli (FR) e della Saltarella Amatriciana (RI). Alcuni approfondimenti, riguardanti tematiche musicali e degli strumenti tradizionali, raccolti nel museo etnologico di Roccagorga, sono stati condotti dal Dott. Emilio di Fazio. Le tipologie della Ballarella verolana sono state decritte compiutamente dai rappresentanti del gruppo Bifolk. Il laboratorio dedicato alla Saltarella amatriciana è stato condotto da Donato DeAcutis ed Alessandro Calabrese.


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